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Perizia di stima
Il numero deve reggere davanti a un fratello, a una banca e, se serve, all'Agenzia delle entrate. Sono tre pubblici diversi, e per questo la relazione spiega sempre come ci siamo arrivati.
I tre bilanci depositati dicono com'è andata. Non dicono che il capannone è intestato al padre e affittato alla società a metà del canone di mercato, che il fatturato dipende per il sessanta per cento da due clienti, o che il responsabile di produzione va in pensione fra un anno. Queste cose spostano il valore più di qualsiasi formula, e si scoprono parlando, non leggendo.
Per questo la prima settimana la passiamo quasi tutta in azienda.
Nessun metodo è giusto in assoluto: si scelgono in base a cosa produce valore in quella specifica impresa.
Il metodo scelto e quello di controllo finiscono entrambi nella relazione, con i conti in chiaro. Se i due risultati divergono di oltre il quindici per cento, spieghiamo perché.
La perizia si chiude con un valore centrale e una forbice, di solito del dieci-quindici per cento. Chi promette la cifra esatta al primo incontro sta vendendo qualcos'altro. La forbice serve anche a trattare: dentro quell'intervallo i fratelli decidono, e la decisione è loro.
Se l'azienda è una ditta individuale senza dipendenti e senza immobili, o se il passaggio riguarda un figlio solo e nessun altro legittimario, spendere per una stima completa è inutile. In quei casi lo diciamo al primo incontro e vi mandiamo dal notaio direttamente.
In pratica
Valutazione e passaggio dell'azienda di famiglia. Brescia, dal 2023.
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